Ancora tango...
sensuale sfida di corpi e di menti...
smorfie crudeli e labbra assassine
con apatica vena
di chiara tristezza...
dove due spalmano il rito
nell'atmosfera fiamminga
del possesso dell'altro...
ad avance e lusinghe
di un delirio maestro.
Volteggiano alteri i ballerini
compagni di un dolce martirio
dove a soccombere
è la seduzione...
tangueri sfrenati da maledizione
come invasati da mosse a sorpresa
eccitati e in adorazione
dell'odore dell'altro.
Ancora tango...
e lui allunga il suo piede
per metterlo in mezzo
a quello di lei,
a dichiararle il possesso
di una illusione
dove lei finge un soave cadere
per essere presa
e attingere a quel sembrare soffrire
a una probabile resa.
Nessun vincitore al sensuale ruffiano,
ma un piacere sottile...
orgasmo di occhi
e un fascino ambiguo dal velo divino.
Andrea Iaia
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