vorrei bucare il tempo
a veder cosa accade nell'oltre
e lasciare l'odio che congela il corpo
a farlo sciogliere al sole.
Prendere scie di frammenti di spazio
per dipingere i sogni degli altri
come quadri di fiamminghi pittori
per colorare di rosso passione
anche i bagliori di una semplice attesa.
E afferrerei le melodie del sibilare del vento
per farne serenate alla luna,
sedurla ed offrirle le anime un po' disattente
quelle che non s'innammorano mai
e si lasciano illudere dal fuoco che avvampa.
Volare su ampie distese
dove anche l'aria ha il suo peso
ed il pianto del cielo irriga rose per cucire ferite...
e dire a quelli che incontro al passaggio
che s'invecchia non quando
gli anni seguono il verbo del loro passare,
ma quando si smette di innamorarsi.
Se un giorno volassi nei sogni,
entrerei in quelli di tutti
per consegnare le chiavi dello stupore
ed aprire le porte di meraviglia
nel scoprire che l'emozioni non stanno
nel guardare le cose dall'alto,
ma mentre si sale qualunque montagna.
Afferrerei quella di un giovane nato
che stringe il dito del padre nel piccolo pugno
per tenerlo stretto per sempre
e imitarlo a cercare quello del Padre che mi ha dato la vita.
Volare in alto per capire che quando si è sopra
bisogna tendere mani a salvare chi è caduto...
dove il cielo ha bisogno di quelle distese
di pianure e di mare e di terra incolta per seminare.
Se un giorno volassi nel tempo,
lasciatemi andare:
c'è sempre un ritorno per poter raccontare.
Le emozioni, hanno la luce di un lampo.
Andrea Iaia
Anche io vorrei volare così.... Tra emozioni e anima tua intessuta di parole bellissime!!!! Un abbraccio alato
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