venerdì 17 maggio 2013

Evanescenze




Evanescenze nello spettro di sera
dove anime vagano
in cerca del lieto riposo.
Una barca traspare tra le onde del mare,
e il vogatore che li accompagna
dove il fuoco lunare si spande
ed apre le braccia
al brillar delle emozioni
è solo un intermediario del tempo
che si apre come una tenda
alla scena che compare in un lampo
allo spettatore da quella luce presa.
E le anime vanno verso l'ignoto
dove il passato non conta più niente
in quel viaggio concreto
e indulgente del loro vissuto.
Tanto, nel mondo siam fragili tutti
dove persino il più forte indossa una maschera...
ma quando ci tocca viaggiare
abbiamo paura e ci cade il coraggio.
Evanescenze nella luce del mare...
compagni che vanno a cercare un'altra vita
e forse son io che cerco una data
per salirci sopra senza paura.
Il seguito poi è un altro viaggio
verso l'ignota luce
di un giorno che albeggia,
dove l'unica maschera sarà la mia faccia
davanti al Maestro pittore
cui il vogator mi conduce.

Andrea Iaia

2 commenti:

  1. Difficile Andrea non emozionarsi a leggere i tuoi splendidi versi, pur se in questa poesia vi trovo grande tristezza.
    Un abbraccio d'affetto...❤

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  2. La tristezza Lilia, fa parte dell'emozione e va presa. In quanto è un momento riflessivo con cui ti rapporti con la coscienza. Un intimità necessaria di sentimenti per fare il quadrato della situazione.
    Ricambio l'abbraccio.

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