venerdì 17 maggio 2013

Volevo dirle...




Volevo dirle,
che a volte, la rabbia si sfoga sull'argine
che accoglie l'impeto
e lascia che poi si ritira
di nuovo nel mare...
e sono onde, smosse dal vento
che non sanno mai dove andare 
e seguono il viaggio dentro l'istinto.
Volevo dirle
che gli scogli accettano schiaffi
dalla rabbia del mare
e pur essendo rocce,
rimangono impassibili 
nel vedere il loro fragore mutare
e infine piangere.
E sono di pietra
e accettano, perché sanno
di essere poi levigati
e resi migliori e poi suggestivi.
La rabbia è solo uno sfogo
e sa dove andare...
perché c'è chi l'accoglie 
senza stare a guardare i suoi difetti,
e volevo dirle... 
che poi il mare torna più azzurro di prima
se c'è chi nel cuore l'accetta
senza stare a guardare il passato...
e che si migliora nel presente indiscusso
se si è ancora dell'altro innamorato.
Ma non c'è stato tempo,
perché il tempo è un lampo che passa
e non te ne accorgi quando sei dentro.
Puoi solo raccogliere cocci
o quello che le onde lasciano
su dune di sabbia...
che sono comunque tesori da conservare,
o segreti da trascinare.

Andrea Iaia

2 commenti:

  1. Sante parole, il passato e' passato, bisogna vivere bene il presente cercando davvero sempre di essere migliori.... Grazie Andrea di qusta saggezza... Un abbraccio alato ed un grazie per avermi dato la possibilita' di scrivere con te un romanzo... Un piacere davvero unico, un'esperienza di grande crescita...❤❤❤

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  2. Il piacere è stato mio Graziella. E come c'è stata crescita per te, lo è stato anche per me.
    Ogni giorno s'impara qualcosa e si perdono altre cose, ma l'importante è conservarle nel cuore.

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