domenica 18 maggio 2014

Con la purezza di emozioni


Ci sono attimi
in cui l'anima, più leggera di una nuvola
si confonde con il nulla
nel torpore di quel suono
che solo gli angeli conoscono
il linguaggio del divino,
e attimi in cui il silenzio cuce
quel mistero in cui ognuno
sa trovare poi se stesso
nel bisogno di credere che non finisce tutto
ad un certo punto della vita.
I riflessi sono ovunque,
come quelli leggermente ondulati
di chi ormai se n'è andato
e di quelli che poi restano
a specchiarsi nelle luci della sera
in quel mare indefinito di una storia,
e a domandarsi... io dov'ero fino ad ora,
che non ho saputo attraversare l'aria
per godermi quel che avevo.
E a volte, dimentichiamo e andiamo controvento,
in quelle solitudini di ali chiusi
ed invisibili che aspettano un miracolo...
e ci accorgiamo che ci siamo sempre stati
ed il miracolo aspetta noi per bucare l'infinito.
Abbiamo storie che si somigliano e ognuno ha il suo finale,
ma, la pioggia di emozioni
la scriviamo al momento
in cui ognuno diventa amante di qualcun altro
e sogna ad occhi aperti.
Allora quel silenzio
è come un dito che scivola sul corpo
a materializzare il pensiero più recondito
e a sconvolgere il desiderio
per costringerlo a scrivere come penna l'essenziale
in cui il pudore muore e lascia quello spazio
a realizzare l'impossibile.
Con la purezza di emozioni
non servono le parole: le ali si aprono da sole
per volare oltre il confine del sognare.

Andrea iaia

Nessun commento:

Posta un commento